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mercoledì 8 maggio 2013

plumcake allo yogurt ananas e cocco - sì, ci sono ancora




Supponendo che qualcuno abbia notato la mia assenza: sono stata in vacanza.
Beh, quattro giorni.
Lo so, manco dal blog da un pochino di più... che dire?
Qualche giornata più stancante del solito a lavoro, poi proprio sull'arrivo della primavera e delle prime cene in giardino, un raffreddore mostruoso che mi ha lasciato afona due giorni e completamente priva di olfatto e gusto per una settimana. Affogata nel muco insomma, e scusate se l'immagine non fa proprio venire fame.
Non fa neanche venire voglia di cucinare, se è per quello.

Ma nel frattempo, mi ero fatta mandare da mia mamma la ricetta del burrosissimo plum cake che preparava quando ero piccola, in un'epoca in cui usare uno sbotto di burro per un dolce non suscitava lo sgomento di chiunque abbia un briciolo di cultura nel campo della nutrizione.




E finalmente ieri notte, di ritorno da un drink con amici e approfittando della temporanea assenza di Fidanzato, si è risvegliata in me un minimo di voglia di pasticciare. E di fare un po' di calcoli matematici, cercando (sono un prodotto dei miei tempi anche io, in fondo...) di ridurre la burrosissimità del dolce e di darle, come dire, un twist (oh God, come mi faccio ridere da sola con questi anglismi... l'ho già detto?) estivo.

(un'altra sostituzione rispetto alla ricetta originale è che ho usato 3 uova intere al posto di 2 uova e 2 tuorli prescritti da mia mamma, dato che alle 2 di notte non avevo voglia di mettermi a fare anche le meringhe o i minibounty con gli albumi avanzati)



Ingredienti

150 g zucchero
100 g burro (erano 150 nella ricetta originale, senza yogurt O.O)
3 uova intere
100 g yogurt cremoso all'ananas
70 g farina autolievitante (o, in alternativa, 70 g farina normale e 1 cucchiaino di lievito)
35 g farina di cocco
160 g ananas disidratato a dadini
 

Preparazione

La ricetta di mia mamma prevedeva come primo step la montatura delle uova insieme al burro con le fruste elettriche. Pensando al coinquilino che dormiva, e al fatto che le fruste erano nascoste sull'ultimo ripiano in alto dietro una pila di teglie, ho pensato di lasciare perdere, e ho agito così: ho sciolto il burro in un pentolino, mentre riunivo e mischiavo tutti gli ingredienti secchi (tranne i dadini) in una terrina. Poi ho velocemente aggiunto le uova, il burro e lo yogurt e ho mescolato con le fruste a mano fino a ottenere un composto fluido e liscio ( non ci è voluto molto dato che gli ingredienti umidi erano quasi di più di quelli secchi). Al che ho aggiunto i dadini di ananas, ho trasferito in una teglia da plum cake imburrata, e ho messo in forno a 180° per tre quarti d'ora.



Sono andata a letto tardi, ma la colazione per stamattina era pronta... e anche la certezza che finalmente avrei postato di nuovo sul mio piccolo blog zucchino :)

E forse la cosa un po' mi è mancata, considerato quanto ho scritto - troppo lungo?!

domenica 3 marzo 2013

torta ai semi di papavero con sciroppo all'arancia


 Finalmente, al termine di una ricerca durata anni (beh, intervallata da tutte le altre tremila attività della mia vita, ma pur sempre durata anni), li ho trovati i benedetti semini di papavero! E' successo oggi pomeriggio, in un supermercato iperaffollato, reparto farine. Non mi chiedete perché non erano tra le spezie, come sarebbe lecito pensare e dove sempre li ho cercati, ogni volta scontrandomi col fallimento e dando prova di scarsissima elasticità mentale.
E finalmente ho potuto realizzare questa ricetta che avevo ritagliato da una rivista di cucina (quale ormai non è più possibile saperlo) e incollata nel mio quaderno delle ricette.
Ho rielaborato un po' le dosi e fatto un paio di sostituzioni, ovvero al latte "tradizionale" ho preferito quello di soia, e alla scorza grattugiata di un limone un paio di cucchiai di scorzette di agrumi candite -so che la stragrande maggioranza del popolo italico odia i canditi, persino anzi soprattutto nel panettone, io invece li adoro. Non avendo arance particolarmente succose da spremere, ho usato sia per la torta che per lo sciroppo un banale succo d'arancia senza zucchero del supermercato, che comunque devo dire ha fatto il suo dovere.
E così in una domenica sera ancora freddina ho sfornato questa torta sofficissima e l'ho imbevuta di sciroppo rendendola (ho resistito agli anglismi fin qui, ora soccombo) super glossy.




Ingredienti

50 gr di semi di papavero
90 ml latte di soia
185 grammi di burro fuso
2 cucchiai  scorzette di arancia
(più un cucchiaino per decorare)
220 gr zucchero bianco
(più un bicchierino per la glassa)
3 uova
220 gr farina autolievitante
120 gr farina
1/2 bicchiere succo d'arancia
(più un bicchiere per la glassa)

Preparazione

Ho preriscaldato il forno intorno a 175°. Ho versato i semi di papavero in una ciotola insieme al latte e li ho lasciati a socializzare una decina di minuti. Non ho ben capito perché dal momento che non crescono e non si ammorbidiscono, ma così suggeriva l'anonimo articolista della ricetta.
Nel frattempo ho unito il burro (previamente riscaldato e sciolto in un pentolino senza farlo friggere) con lo zucchero, le scorzette e le uova, e ho amalgamato il composto finché non è stato cremoso al punto giusto. Ah, mi voglio gasare: ho usato la frusta a mano dato che nella mia dimora attuale non dispongo di frusta elettrica. Non pensavo che fosse VERAMENTE possibile. Solo a quel punto ho aggiunto le farine, e il latte con i semini che nel frattempo avevano trascorso alcuni minuti insieme. Ho mescolato un altro po', questa volta abbandonata la frusta con il mestolo di legno dragando il fondo della terrina per non lasciare farina sul fondo.


Il tutto è stato versato in una teglia a cerniera rotonda, e infornato per circa 55 minuti (che a leggere la ricetta mi sembravano troppi invece ci sono voluti tutti!), durante i quali ho fatto lo sciroppo in un pentolino con un bicchiere di succo e all'incirca uno (eh, sì) di zucchero, da versare sulla torta a cottura ultimata.
Sul cucuzzolo della torta infine ho posizionato le scorzette di agrumi rimaste. Et voilà!




Poi, nel trasferire la torta dal vassoio della teglia a un piatto normale, l'ho spaccata in due. MA questo non c'è bisogno di scriverlo nel blog, no?